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Sentenza definitiva oppure no?

Il Tribunale definisce una propria sentenza “non definitiva” (ma liquida le spese e implicitamente dispone quindi la separazione da altre domande di cui prosegue la cognizione: questi indici formali depongono per la definitività della pronuncia). La parte soccombente fa riserva di appello. Quindi impugna la decisione insieme a quella definitiva del primo grado, ma la…
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L’invalidità delle delibere assembleari del condominio. Nuovo decalogo delle Sezioni Unite della Cassazione.

In questa recente sentenza delle Sezione Unite (cassazione-civile-SSUU-2021-9839) viene ancora una volta affrontato il problema di quale invalidità affligga, a seconda dei vizi di forma o contenuto, le delibere dell’assemblea condominiale: nullità o annullabilità? Le conseguenze sono ovviamente diverse, riflettendosi (non solo sul termine perentorio per l’impugnazione, applicabile solo alle decisioni annullabili, ma anche) sulla…
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La C.T.U. che incada in ultrapetizione è affetta da nullità radicale e insanabile?

Oppure dà origine ad una invalidità relativa suscettibile di sanatoria (anche per acquiescenza prestata dalle parti)? Questo, in sostanza, il quesito che la Prima Sezione della Cassazione (cassazione-civile-I-2021-9811) rivolge alle Sezioni Unite, che dovranno quindi esprimersi sul punto. La soluzione avrà conseguenze dirette in tutti quei casi (non sporadici) in cui il C.T.U. estenda le…
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La colpa dell’avvocato

Questa interessante pronuncia della Cassazione (cassazione-civile-III-2021-4655) ripercorre i principi fondanti la responsabilità professionale dell’avvocato: si rivela così un utile breviario. Ciò che la rende particolarmente significativa è l’affermazione secondo la quale è dovere del professionista illustrare compiutamente al cliente, quindi suggerire ed adottare, strategie difensive anche alternative e subordinate (rispetto alle versioni sostenute dall’assistito) che…
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Sui presupposti della segnalazione in “Centrale Rischi” da parte delle banche

Questa ordinanza, appena pubblicata, della Terza Sezione della Cassazione (cassazione-civile-III-ord-2021-3130) rammenta fonti normative e presupposti per la segnalazione alla c.d. “Centrale Rischi”, da parte delle banche, dei clienti cattivi pagatori. In particolare, è bene evidenziare che non può bastare a legittimare quella segnalazione il mero inadempimento, tanto meno se dipendente da contestazioni (non manifestamente infondate)…
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Per il recupero di refurtiva: azione di rivendica o di restituzione?

La domanda di restituzione di un bene già oggetto di furto, avanzata nei confronti di chi si trova nell’attuale possesso, integra un’azione (reale) di rivendica e non di restituzione (obbligatoria). Con tutte le conseguenze derivanti in punto onere e consistenza della prova. Questo è quanto stabilisce la Seconda Sezione della Cassazione nella sentenza allegata (cassazione-II-2612-2021).

Il diritto reale di uso esclusivo di bene comune non esiste (più)

Con questa importante pronuncia del 17 dicembre – destinata ad avere ampi effetti concreti nel diritto privato e nei rapporti condominiali in particolare – le Sezioni Unite (cassazione-civile-ssuu-2020-28972) spazzano via la costruzione giuridica del c.d. “diritto di uso esclusivo” a favore di taluni comunisti/condomini a scapito degli altri. Per l’esattezza – con argomentazioni in alcuni…
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Azione surrogatoria: sul concetto di trascuratezza e sull’ammissibilità dell’impugnazione in vece del debitore inerte

Ordinanza interessante questa della Sesta Sezione della Cassazione (cassazione-civile-VI-26049-2020), che offre l’occasione di un approfondimento sull’azione surrogatoria. In particolare, la Corte, accogliendo due motivi del ricorso, in primo luogo definisce con esattezza il concetto di “trascuratezza” nell’esercizio dei diritti da parte del debitore a cui l’art. 2900 c.c. fa conseguire il potere del creditore di…
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Nulla e non inesistente la notifica dell’impugnazione al difensore già revocato. Nulla la C.T.U. se non coinvolte le parti.

Interessante sotto un duplice aspetto questa sentenza della Terza Sezione della Cassazione (cassazione-civile-III-26304-2020) emessa ieri. In primo luogo, conferma – secondo un orientamento consolidato – che la notifica dell’impugnazione a precedente revocato difensore della controparte non è inesistente, ma affetta da nullità sanabile (con la costituzione del convenuto o con la rinnovazione da ordinarsi). D’altro…
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piccola guida pratica alla liquidazione del danno fisico: la Cassazione riepiloga i criteri di applicazione delle “Tabelle di Milano”

In questa pronuncia del 10 novembre scorso (cassazione-III-25164-2020) la Suprema Corte rammenta: quando spetta la personalizzazione (in aumento o in decremento) del pregiudizio fisico, con conseguente adeguamento del ristoro; come si debbano applicare i criteri liquidativi in uso elaborati dall’Ufficio Giudiziario meneghino, in particolare quanto alla monetizzazione del danno morale.