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Categoria: Recupero Crediti

Azione surrogatoria: sul concetto di trascuratezza e sull’ammissibilità dell’impugnazione in vece del debitore inerte

Ordinanza interessante questa della Sesta Sezione della Cassazione (cassazione-civile-VI-26049-2020), che offre l’occasione di un approfondimento sull’azione surrogatoria. In particolare, la Corte, accogliendo due motivi del ricorso, in primo luogo definisce con esattezza il concetto di “trascuratezza” nell’esercizio dei diritti da parte del debitore a cui l’art. 2900 c.c. fa conseguire il potere del creditore di…
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Il contratto definitivo assorbe il preliminare anche in riferimento alla clausola penale non ribadita

Con questa pronuncia di ieri (cassazione-civile-II-23307-2020) la Suprema Corte ribadisce il proprio prevalente orientamento. Il contratto definitivo assorbe e supera quello preliminare anche in relazione alla clausola penale (da ritardo nella consegna del bene) contenuta in questo e non replicata nell’atto traslativo. Nella sentenza si riepilogano anche i precedenti conformi. Resta soltanto un dubbio: in…
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Resta fallibile la società trasformata in comunione di azienda

La trasformazione di una società (con conseguente cancellazione dal Registro delle Imprese, ove il soggetto trasformato non sia più impresa, come nel caso di comunione d’azienda) non è istituto idoneo a purgare l’insolvenza dell’ente originario. Dunque, la società cessata (trasformata in altro, nella fattispecie comunione priva di autonomia giuridica e implicante la piena responsabilità patrimoniale…
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Mediazione: finalmente la Cassazione stabilisce che l’onere di introdurla grava sull’ingiungente

In precedente articolo del 19 giugno scorso (Mediazione obbligatoria. L’amministratore del condominio deve munirsi di apposita autorizzazione assembleare. Ma perché non ingiungere_ – Studio Legale Delfini – https://www.delfinilex.it/mediazione-obbligatoria-lamministratore-del-condominio-deve-munirsi-di-apposita-autorizzazione-assembleare-ma-perche-non-ingiungere/) già rammentavamo come si attendesse un pronunciamento definitivo della Suprema Corte sulla questione: nell’opposizione a decreto ingiuntivo a quale parte spetta introdurre la mediazione obbligatoria? Bene, con…
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Come si determina (e si dimostra) il diritto all’indennizzo ex art. 1671 c.c. per anticipato recesso dall’appalto.

Grava rigorosamente sull’imprenditore la prova del mancato guadagno derivante dal recesso dell’appalto operato dal committente: costituito dalla differenza tra il prezzo pattuito e le spese sostenute e che sarebbe stato necessario sostenere per la realizzazione dell’opera. Solo una volta fornita tale prova, grava invece sul committente la dimostrazione dell’aliunde percetum (ovvero del fatto che l’appaltatore…
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Interessi e fallimento: sospesi solo ai fini del concorso; al di fuori della procedura il debitore resta obbligato anche a corrispondere i frutti

La sentenza in commento (cassazione-civile-I-sent-14527-2020) ribadisce quale interpretazione si debba dare all’art. 55 L. Fall.: ai fini endofallimentari gli interessi sono sospesi; ma ciò non implica che, al di fuori della procedura, il debitore tornato in bonis (o il fideiussore) resti obbligato a corrispondere quelli maturati anche in pendenza del concorso.

Ingiunzione e imposta di registro: se riferita a prestazioni soggette ad I.V.A. va liquidata in misura fissa anche se il decreto si fonda su altro rapporto contrattuale

Se la somma ingiunta non è corrispettivo fatturabile previsto dal rapporto dedotto nel procedimento monitorio ma di altro negozio in forza del quale quella prestazione è soggetta ad I.V.A., l’imposta di registro del decreto va liquidata comunque in misura fissa e non proporzionale (3%) all’obbligazione. Così ha stabilito con ordinanza pubblicata ieri (cassazione-civile-V-ord-13528-2020) la Quinta…
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Da oggi il limite all’utilizzo del contante si abbassa

In virtù dell’art. 18 D.L. 124/19 (Decreto-legge 26_10_2019 n. 124) da oggi l’uso del contante incontra il limite di € 2.000,00=. A decorrere dal 1° gennaio 2022 scenderà ulteriormente ad € 1.000,00=.

Fallimento di una parte in causa e interruzione del processo: effetto automatico ma a decorrenza differita.

Con questa pronuncia pubblicata il 26 giugno scorso (cassazione-civile-III-12890-2020), la Terza Sezione della Suprema Corte torna per l’ennesima volta sul tema. Viene ribadito l’orientamento da lungo tempo consolidato: l’art. 43 comma III L. Fall. (“L’apertura del fallimento determina l’interruzione del processo“), pur introducendo una causa di interruzione  “automatica” del giudizio, va comunque coordinato con l’art.…
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In tema di arricchimento senza causa: no alla restituzione di un pagamento non dovuto ma accordato in transazione.

Con questa ordinanza di ieri (cassazione-civile-VI-ord-12405-2020), peraltro interessante anche sotto l’aspetto procedurale ove rammenta i criteri di ammissibilità del ricorso per cassazione avverso la c.d. “doppia conforme”, la Suprema Corte nega il difetto – atto a comportare obbligo di rifusione – della causa giustificatrice dell’arricchimento, in riferimento al pagamento di una somma che la legge…
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