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Categoria: Diritto Commerciale e Contrattuale

Sui presupposti della segnalazione in “Centrale Rischi” da parte delle banche

Questa ordinanza, appena pubblicata, della Terza Sezione della Cassazione (cassazione-civile-III-ord-2021-3130) rammenta fonti normative e presupposti per la segnalazione alla c.d. “Centrale Rischi”, da parte delle banche, dei clienti cattivi pagatori. In particolare, è bene evidenziare che non può bastare a legittimare quella segnalazione il mero inadempimento, tanto meno se dipendente da contestazioni (non manifestamente infondate)…
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Il diritto reale di uso esclusivo di bene comune non esiste (più)

Con questa importante pronuncia del 17 dicembre – destinata ad avere ampi effetti concreti nel diritto privato e nei rapporti condominiali in particolare – le Sezioni Unite (cassazione-civile-ssuu-2020-28972) spazzano via la costruzione giuridica del c.d. “diritto di uso esclusivo” a favore di taluni comunisti/condomini a scapito degli altri. Per l’esattezza – con argomentazioni in alcuni…
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La Cassazione ribadisce la validità del preliminare di preliminare

Con questa pronuncia del 28 ottobre (cassazione-civile-II-23736-2020), la Suprema Corte torna sul tema del doppio preliminare nello sviluppo di una progressiva formazione del vincolo contrattuale. Viene così ribadito l’orientamento assunto dal 2015 con precedente arresto delle Sezioni Unite: il c.d. “preliminare di preliminare” è pienamente valido, in quanto espressione di interessi privati meritevoli di tutela,…
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Il contratto definitivo assorbe il preliminare anche in riferimento alla clausola penale non ribadita

Con questa pronuncia di ieri (cassazione-civile-II-23307-2020) la Suprema Corte ribadisce il proprio prevalente orientamento. Il contratto definitivo assorbe e supera quello preliminare anche in relazione alla clausola penale (da ritardo nella consegna del bene) contenuta in questo e non replicata nell’atto traslativo. Nella sentenza si riepilogano anche i precedenti conformi. Resta soltanto un dubbio: in…
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Resta fallibile la società trasformata in comunione di azienda

La trasformazione di una società (con conseguente cancellazione dal Registro delle Imprese, ove il soggetto trasformato non sia più impresa, come nel caso di comunione d’azienda) non è istituto idoneo a purgare l’insolvenza dell’ente originario. Dunque, la società cessata (trasformata in altro, nella fattispecie comunione priva di autonomia giuridica e implicante la piena responsabilità patrimoniale…
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Come si determina (e si dimostra) il diritto all’indennizzo ex art. 1671 c.c. per anticipato recesso dall’appalto.

Grava rigorosamente sull’imprenditore la prova del mancato guadagno derivante dal recesso dell’appalto operato dal committente: costituito dalla differenza tra il prezzo pattuito e le spese sostenute e che sarebbe stato necessario sostenere per la realizzazione dell’opera. Solo una volta fornita tale prova, grava invece sul committente la dimostrazione dell’aliunde percetum (ovvero del fatto che l’appaltatore…
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Trasferimento di immobile: anche la sentenza in esecuzione specifica dell’obbligo a contrarre deve contenere le dichiarazioni su regolarità edilizia e conformità catastale?

Per gli atti tra vivi che trasferiscono diritti immobiliari è obbligatorio che contengano il riferimento al titolo edilizio (cfr. precedente articolo del 9/6/20: https://www.delfinilex.it/sulla-natura-della-nullita-della-compravendita-di-immobile-abusivo/) ed anche la dichiarazione di conformità del bene alle risultanze catastali (c.d. coerenza catastale). Questo vale anche per la sentenza che tiene luogo del contratto definitivo non concluso? La risposta di…
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Imposta di successione: tra dubbi di costituzionalità e ipotesi di riforma fiscale

Con la sentenza n. 120 del 2020 (corte-costituzionale-sentenza-120-2020), la Consulta esprime profondi dubbi sulla legittimità costituzionale del vigente sistema impositivo delle successioni e donazioni. La questione, sollevata dalla Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna e che peraltro viene respinta, riguardava l’esclusione del coniuge dal regime agevolato di cui all’art. 3 comma IV-ter del D.Lgs 346/90 (che…
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Interessi e fallimento: sospesi solo ai fini del concorso; al di fuori della procedura il debitore resta obbligato anche a corrispondere i frutti

La sentenza in commento (cassazione-civile-I-sent-14527-2020) ribadisce quale interpretazione si debba dare all’art. 55 L. Fall.: ai fini endofallimentari gli interessi sono sospesi; ma ciò non implica che, al di fuori della procedura, il debitore tornato in bonis (o il fideiussore) resti obbligato a corrispondere quelli maturati anche in pendenza del concorso.

L’attività di consulenza aziendale non è riservata (ai professionisti). E se il consiglio è sbagliato, il danno va risarcito.

La Suprema Corte con questa pronuncia (cassazione-civile-III-sent-14247-2020) cassa la sentenza della Corte di Appello di Genova che aveva ravvisato (diversamente dal Tribunale di Savona)  la nullità del rapporto tra un’impresa e una società di consulenza, rapporto in base al quale la prima, su consiglio della seconda, aveva concluso due contratti di lavoro a progetto poi…
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